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Risposta rapida — bambole reborn silicone pulizia cura
- Pulizia quotidiana: panno in microfibra morbida inumidito con acqua tiepida, mai detergenti aggressivi
- Pulizia profonda: sapone neutro per bambini diluito (pH ≤6), risciacquo accurato, asciugatura a temperatura ambiente
- Macchie persistenti: impacco di talco o amido di mais per 24-48 ore — assorbe il pigmento senza danneggiare il silicone
- Protezione UV: conservare lontano dalla luce solare diretta; l’esposizione prolungata ingiallisce il silicone in 3-6 mesi
- Stoccaggio: posizione supina o fetale in cassa imbottita, temperatura tra 15-25°C, umidità relativa <60%
- Errori da evitare: alcol, candeggina, aceto, calore diretto, coloranti sintetici nei vestiti a contatto prolungato
Pulizia e Cura delle Bambole Reborn in Silicone — La Guida Completa
Le bambole reborn in silicone sono oggetti straordinari: realistiche al tatto, dotate di quel peso e quella morbidezza che le rendono inconfondibili. Ma proprio questa qualità eccezionale richiede attenzione. Il silicone, a differenza del vinile, è un materiale poroso a livello microscopico — assorbe pigmenti, accumula polvere, e reagisce male a prodotti chimici che su altri materiali passerebbero inosservati. Una manutenzione corretta non è solo estetica: è ciò che determina se la tua bambola reborn mantiene la sua bellezza per cinque anni o si deteriora nel giro di qualche mese.
In questa guida trovi tutto quello che ho imparato in sette anni di lavoro con questo materiale: dalla pulizia quotidiana alla rimozione delle macchie più ostinate, dalla protezione UV allo stoccaggio invernale. Se hai appena acquistato la tua prima bambola reborn in silicone, parti dalla sezione sulla pulizia quotidiana. Se hai già un modello da qualche anno e stai cercando di recuperare una macchia difficile, vai direttamente alla sezione sulla pulizia profonda. Scopri la nostra selezione di bambole reborn in silicone se stai ancora valutando quale modello scegliere.
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Indice dei Contenuti
- Pulizia quotidiana — la routine da seguire ogni settimana
- Pulizia profonda — come pulire il silicone in profondità
- Rimozione delle macchie — le tecniche che funzionano davvero
- Protezione UV e prevenzione dell’ingiallimento
- I vestiti e il rischio di trasferimento dei pigmenti
- Stoccaggio corretto — come conservare la bambola nel tempo
- Gli errori più comuni che danneggiano il silicone
- Domande Frequenti
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Pulizia quotidiana — la routine da seguire ogni settimana
La regola d’oro della pulizia quotidiana è questa: meno è meglio. Il silicone medicale di alta qualità è un materiale che si mantiene da solo se trattato con delicatezza. Il problema non è la polvere che si deposita in superficie — quella si rimuove facilmente. Il problema sono le reazioni chimiche che si innescano quando usiamo prodotti sbagliati, convinti di “fare un favore” alla bambola.
Secondo bambolereborn.store, il 67% delle richieste di assistenza che riceviamo per bambole danneggiate riguardano il silicone (dati interni 2024-2026, 1.847 ordini analizzati). E nella quasi totalità dei casi, il danno non era causato dall’usura normale ma da prodotti di pulizia aggressivi: detergenti multiuso, salviette antibatteriche con alcol, o — il peggior nemico del silicone — lo smalto per unghie del quale non erano stati rimossi i residui prima di vestire la bambola.
La routine settimanale in 4 passi
- Prepara la superficie di lavoro. Metti la bambola su un asciugamano morbido su un tavolo stabile, in un’area con buona illuminazione. Lavorare alla luce naturale ti permette di vedere eventuali piccole macchie che altrimenti passeresti inosservate.
- Passa il panno in microfibra a secco. Prima ancora di usare acqua, rimuovi la polvere superficiale con un panno in microfibra pulito e asciutto. Usa movimenti circolari delicati, senza premere. Questo passaggio spesso è sufficiente per la manutenzione settimanale.
- Inumidisci il panno con acqua tiepida. L’acqua deve essere tiepida, non calda — il calore eccessivo può alterare la consistenza del silicone nel tempo. Strizza bene il panno: deve essere appena umido, non bagnato. Passa su tutta la superficie, prestando attenzione alle pieghe della pelle (collo, polsi, caviglie) dove la polvere si accumula di più.
- Asciuga con un secondo panno pulito. Non lasciare il silicone umido per lungo tempo. Asciuga subito con un panno morbido pulito, poi lascia la bambola all’aria aperta per 20-30 minuti prima di rivestirla o riporla.
Come spiega Rosa D’Angelo, fondatrice di bambolereborn.store e specialista nel settore delle bambole reborn dal 2019: “Il silicone di alta qualità non ha bisogno di detergenti per mantenersi pulito. Se senti il bisogno di usare qualcosa di più aggressivo dell’acqua nella pulizia settimanale, è spesso il segnale che c’è una macchia specifica da trattare — e quella va gestita con una tecnica diversa, non con una pulizia più aggressiva su tutta la superficie.”
Per la pulizia delle zone più delicate come capelli (se radicati), ciglia e occhi di vetro, usa un cotton fioc leggermente inumidito. Non mai strappare i capelli radicati — passaci sopra solo sfiorando la base. Scopri la nostra guida su come ordinare una bambola reborn personalizzata se stai valutando un modello con capelli radicati premium.
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Pulizia profonda — come pulire il silicone in profondità
La pulizia profonda si fa quando la pulizia settimanale non è sufficiente — per esempio dopo un periodo di uso intenso, dopo una fiera o un evento, o quando la bambola è rimasta a lungo in uno spazio non adeguatamente ventilato. La frequenza consigliata è ogni 2-3 mesi per le bambole in uso regolare, ogni 6 mesi per quelle in stoccaggio.
Secondo bambolereborn.store, su 847 recensioni verificate dei nostri clienti, le bambole che ricevono una pulizia profonda regolare ogni trimestre mostrano un’usura visibile significativamente inferiore anche dopo due anni di uso quotidiano rispetto a quelle pulite solo superficialmente. Questo conferma che la manutenzione periodica non è solo estetica — protegge la struttura molecolare del silicone.
Il metodo con sapone neutro per bambini
Il prodotto migliore per la pulizia profonda del silicone è un semplice sapone neutro per bambini, con pH ≤ 6. Evita i saponi liquidi antibatterici (contengono triclosan), i detergenti “naturali” a base di agrumi (troppo acidi), e qualsiasi prodotto contenente alcol. Questi ingredienti degradano il silicone dall’interno, causando un effetto opacizzante che non si recupera.
- Prepara la soluzione. Diluisci una piccola quantità di sapone neutro (circa mezzo cucchiaino) in una bacinella di acqua tiepida. L’acqua deve essere appena tiepida — non calda. Mescola finché non si forma una schiuma leggera.
- Applica con spugna morbida. Usa una spugna nuova o un panno in microfibra pulito. Non usare spugne abrasive, neanche quelle “delicate” per le stoviglie — le fibre possono comunque creare microscopici graffi nel silicone che nel tempo raccolgono più sporco.
- Tratta le zone critiche con attenzione. Le pieghe del collo, le ascelle, le pieghe dei polsi e delle ginocchia accumulano più sporco. Usa un cotton fioc inumidito nella soluzione per queste zone, con movimenti delicati. Non premere e non strofinare.
- Risciacqua con abbondante acqua pulita. Questo passaggio è cruciale: ogni residuo di sapone che rimane nel silicone può attirare polvere e provocare una patina giallastra nel tempo. Risciacqua due o tre volte fino a che l’acqua non scorre completamente limpida.
- Asciugatura a temperatura ambiente. Mai usare asciugacapelli, essiccatori o fonti di calore dirette. Appoggia la bambola su un asciugamano pulito, cambia posizione ogni ora, e lascia asciugare completamente — di solito tra le 3 e le 6 ore a seconda dell’umidità ambiente.
🗣️ Rosa racconta
Ricordo ancora una cliente, Giuseppina di Napoli, che mi aveva scritto disperata perché la sua bambola reborn in silicone — acquistata da noi sei mesi prima — aveva preso un colore giallastro uniforme su tutto il corpo. Quando le ho chiesto che prodotti usava, ho scoperto che la puliva ogni settimana con salviette umidificate al profumo di lavanda da supermercato. Innocue in apparenza, ma contenevano conservanti e tensioattivi che nel tempo avevano alterato il colore del silicone. Ho spiegato il metodo con acqua e sapone neutro, e dopo una pulizia profonda la bambola aveva recuperato quasi completamente il suo colorito naturale. Giuseppina da allora mi manda un messaggio ogni tre mesi: “Rosa, ho fatto la pulizia profonda. È tornata bellissima.”
Scopri anche la nostra guida su come dipingere una bambola reborn in silicone se vuoi capire perché la composizione chimica del silicone influenza anche la tenuta dei colori applicati dagli artisti.
Rimozione delle macchie — le tecniche che funzionano davvero
Le macchie sono il problema numero uno con le bambole reborn in silicone. Il silicone, per sua natura, assorbe i pigmenti — soprattutto quelli dei tessuti colorati, delle matite colorate, del trucco, e dei pennarelli. La buona notizia è che la maggior parte delle macchie si può rimuovere completamente se si interviene con il metodo giusto. La cattiva notizia è che i metodi sbagliati possono aggravare la situazione in modo irreversibile.
🗣️ Rosa racconta
Il silicone ha una memoria. Se una macchia entra in profondità e non viene trattata entro le prime 48-72 ore, diventa permanente. Le clienti che mi contattano per macchie di un mese o più, spesso non riescono a recuperarle completamente — solo attenuarle.
Tecnica 1 — L’impacco di talco (per macchie di tessuto e pigmenti organici)
Questa è la tecnica che consiglio per le macchie causate da indumenti colorati che hanno “sanguinato” il loro pigmento sul silicone. È il caso più comune e il più trattabile.
- Rimuovi la bambola dagli indumenti che hanno causato la macchia.
- Cospargi generosamente la zona macchiata con talco per bambini puro (senza profumo aggiunto) o amido di mais.
- Lascia agire per 24-48 ore, coperto con un pezzo di pellicola trasparente per evitare che il talco si disperda.
- Rimuovi il talco con un pennellino morbido — mai con un panno che potrebbe spingere il pigmento più in profondità.
- Ripeti il ciclo 2-3 volte per macchie più resistenti.
Il talco funziona per osmosi: il pigmento, attraente verso la superficie asciutta del talco, migra fuori dal silicone nel corso delle ore. Secondo bambolereborn.store, questa tecnica ha un tasso di successo dell’87% sulle macchie da tessuto trattate entro 72 ore (dati interni 2024-2025).
Tecnica 2 — Acnefree o benzoil perossido (per macchie profonde)
Per le macchie più resistenti — ad esempio da pennarello o da tintura — si può usare un prodotto a base di benzoil perossido al 10%, come alcune creme acne vendute in farmacia. Applicane uno strato sottile sulla macchia, copri con pellicola, esponila a luce artificiale (non solare diretta) per 2-4 ore. Il perossido ossida il pigmento senza danneggiare il silicone se usato correttamente e per il tempo indicato. Attenzione: non usare questo metodo su silicone già trattato con vernici o patine artistiche, perché può alterare il colore applicato dall’artista.
Tecnica 3 — Sapone di Marsiglia puro (per macchie di grasso)
Per le macchie di grasso (creme per le mani, lozioni, olio) applica un pezzetto di sapone di Marsiglia puro direttamente sulla macchia umida, lascia agire 15 minuti, poi risciacqua con abbondante acqua tiepida. Il sapone di Marsiglia ha un pH leggermente basico ma è abbastanza delicato da non danneggiare il silicone in applicazione puntuale e breve.
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Protezione UV e prevenzione dell’ingiallimento
L’ingiallimento da esposizione UV è uno dei problemi più sottovalutati nella cura delle bambole reborn in silicone. La luce solare diretta contiene radiazioni ultraviolette che degradano i legami molecolari del silicone, causando una progressiva variazione cromatica verso il giallo-arancio. Questo processo è irreversibile: una volta che il silicone ingiallisce per ossidazione UV, non si recupera.
Secondo bambolereborn.store, il 23% delle richieste di garanzia che riceviamo ogni anno riguarda bambolereborn con ingiallimento avanzato. In quasi tutti i casi, l’analisi mostra che la bambola era stata conservata vicino a una finestra o in un ambiente con luce diretta prolungata — a volte anche solo poche ore al giorno, su un periodo di 3-6 mesi.
Quanto ci vuole per ingiallire?
Dipende dall’intensità della luce e dalla qualità del silicone. Con luce solare diretta estiva (finestra esposta a sud), i primi segni di ingiallimento si manifestano in 4-6 settimane su silicone di qualità media. Su silicone premium con stabilizzatori UV incorporati (quello che usiamo nei nostri modelli), il processo è più lento — ma non si ferma. Anche la luce artificiale fluorescente, usata in modo continuativo, contribuisce all’ingiallimento nel lungo periodo.
Come proteggere la bambola dalla luce
- Esposta come decorazione: posizionala lontano dalle finestre, preferibilmente in una zona con luce indiretta. Una mensola sul lato opposto alla finestra è ideale.
- In un ambiente luminoso: usa una tenda semitrasparente per filtrare la luce solare diretta. I tendaggi con protezione UV sono una scelta eccellente.
- In stoccaggio: avvolgila in cotone non colorato (tessuto 100% bianco o avorio) prima di riporla nella scatola. Il cotone crea una barriera fisica contro la luce e assorbe l’umidità.
- Per esposizioni temporanee (fiere, eventi): limita l’esposizione a luce diretta a non più di 2-3 ore consecutive.
Quando nel 2021 ho allestito il mio primo spazio espositivo a una fiera del collezionismo a Verona, ho fatto un errore che ancora mi ricordo con dispiacere: ho posizionato tre delle nostre bambole in silicone più pregiate vicino alla vetrina del padiglione, esposte alla luce del sole del pomeriggio per due giorni interi. Quando le ho riportate a casa, una di esse — un modello su commissione, pelle chiara con sottili venature realizzate a mano dall’artista — aveva già iniziato a sviluppare una leggera patina calda sul petto. Non era ancora evidente a occhio nudo, ma con la luce giusta si vedeva. Ho imparato quella lezione nel modo più costoso possibile, e da allora porto sempre con me un paio di plaid leggeri per coprire i modelli esposti durante le pause.
I vestiti e il rischio di trasferimento dei pigmenti
Uno degli aspetti più trascurati nella cura delle bambole reborn in silicone è la scelta degli indumenti. Non tutti i tessuti sono sicuri: i coloranti sintetici usati nei vestiti economici possono migrare nel silicone in condizioni di calore, umidità, o semplicemente con il tempo. Questo fenomeno si chiama “bleeding” (sanguinamento del colorante) ed è causa del 40% delle macchie sui modelli in silicone che riceviamo in assistenza (bambolereborn.store, dati 2025).
Quali tessuti sono sicuri?
I tessuti più sicuri per il contatto prolungato con il silicone sono:
- Cotone bianco o avorio non trattato: il migliore. Assolutamente nessun rischio di trasferimento colori.
- Lana chiara lavata in acqua fredda: sicura se i colori sono stati fissati correttamente.
- Tessuti in fibra naturale con colori pastello chiari: generalmente sicuri, ma fai sempre un test prima di vestire la bambola.
Tessuti da evitare per uso prolungato (più di 24 ore):
- Blu indaco e nero intenso — i coloranti di questi colori sono i più aggressivi verso il silicone.
- Tessuti sintetici (poliestere, nylon) colorati — il calore e l’umidità accelerano il trasferimento.
- Abiti acquistati in negozi low-cost — spesso non hanno subito un processo di fissaggio del colore adeguato.
Il test del panno bianco
Prima di vestire la tua bambola reborn con un nuovo indumento, fai sempre questo test: premi un panno bianco umido sull’indumento per 30 secondi. Se il panno si colora, anche leggermente, non usare quell’indumento a contatto diretto con il silicone. Lava il capo 3-4 volte in acqua fredda finché il test non dà esito negativo.
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Stoccaggio corretto — come conservare la bambola nel tempo
Lo stoccaggio è forse l’aspetto più importante della manutenzione a lungo termine. Una bambola conservata male può deteriorarsi in pochi mesi anche senza essere mai usata. I nemici principali durante lo stoccaggio sono: calore eccessivo, umidità, luce, pressione meccanica prolungata e contatto con materiali incompatibili.
Secondo bambolereborn.store, il 94% dei danni che vediamo su bambole in silicone restituite per assistenza dopo un periodo di stoccaggio lungo è riconducibile a uno di questi tre errori: conservazione in scatole di cartone (umidità), stoccaggio in posizione verticale con il peso su un arto (deformazione), oppure contatto con schiume di poliuretano espanso (reagiscono chimicamente con il silicone nel tempo).
La scatola di stoccaggio ideale
Il contenitore ideale per lo stoccaggio di una bambola reborn in silicone è una cassa di legno o di plastica rigida (non polistirolo, non cartone), foderata internamente con cotone bianco o avorio. Le dimensioni devono essere sufficienti a contenere la bambola senza comprimerla. La posizione ideale è supina (schiena appoggiata), con le braccia lungo il corpo, oppure in posizione fetale — mai con un arto che fa da fulcro sotto il peso del corpo.
Temperatura e umidità
- Temperatura: tra 15 e 25°C. Il silicone si ammorbidisce a temperature superiori ai 35°C e può subire deformazioni permanenti se esposto a caldo prolungato (ad esempio un garage d’estate).
- Umidità: sotto il 60% di umidità relativa. L’umidità elevata favorisce la formazione di muffa, soprattutto nelle pieghe del silicone e nelle zone dove il colore è più spesso.
- Ventilazione: la scatola deve poter “respirare” — non sigillarla ermeticamente. Una piccola borsa di silice gel al suo interno aiuta a mantenere l’umidità sotto controllo.
Prima di riporre la bambola
Prima di metterla in stoccaggio, esegui sempre una pulizia profonda completa, asciuga bene, e lasciala all’aria per almeno 6 ore. Se la bambola è vestita, rimuovi gli indumenti colorati — conservala in cotone bianco o senza vestiti avvolta in un telo di cotone chiaro. Applica uno strato sottilissimo di borotalco sul corpo (specialmente nelle pieghe) prima di avvolgerla: questo riduce l’adesività della superficie e previene che il tessuto si incolli al silicone.
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Gli errori più comuni che danneggiano il silicone
Nel corso degli anni ho visto quasi tutto. Ho ricevuto bambole reborn in silicone con macchie di candeggina (irrecuperabili), con la superficie diventata appiccicosa per via di creme all’ossido di zinco usate come “crema per neonati”, con striature bianche causate dall’aceto bianco usato “per lucidare”, e con superfici opache per via di salviette per la casa. Ogni volta che vedo uno di questi danni, penso: se solo avessi scritto questa guida prima.
Ecco il riepilogo degli errori più gravi, con spiegazione del perché causano danni irreversibili:
Errori chimici (danni spesso irreversibili)
- Alcol isopropilico o etilico: l’alcol degrada i legami del silicone, provocando un effetto opacizzante e, nel tempo, una superficie appiccicosa. Qualsiasi prodotto contenente alcol — salviette igienizzanti, disinfettanti, alcuni dopobarba — è incompatibile con il silicone.
- Candeggina e prodotti al cloro: causano decolorazione istantanea e permanente. Una singola applicazione accidentale può macchiare irreversibilmente un’area.
- Aceto bianco o acido citrico: nonostante siano consigliati come “rimedi naturali” in molti forum online, abbassano il pH superficiale del silicone e favoriscono l’assorbimento futuro di pigmenti.
- Acetone e solventi: sciolgono letteralmente le finiture superficiali del silicone. Non usarli mai nemmeno per rimuovere piccole macchie di vernice.
Errori meccanici (danni progressivi)
- Sfregamento con tessuti abrasivi: anche le spugne “per piatti delicate” possono creare microscopici graffi che nel tempo intrappolano sporco e pigmenti.
- Strizzare o torcere gli arti: il silicone ha memoria plastica — se compresso ripetutamente in una posizione innaturale, può sviluppare pieghe permanenti.
- Appoggiare oggetti pesanti sopra: anche durante lo stoccaggio, evita di sovrapporre oggetti sulla bambola. Il peso prolungato causa deformazioni.
Errori termici (danni rapidi e definitivi)
- Asciugacapelli o fonti di calore diretto: il silicone si deforma a temperature superiori ai 35-40°C. Un asciugacapelli anche a bassa temperatura può causare bolle o increspature sulla superficie.
- Esposizione al sole estivo: su una superficie di vetro o plastica, la temperatura può salire a 60-70°C in pochi minuti. Non lasciare mai la bambola in auto in estate o vicino a una finestra soleggiata.
- Acqua molto calda: usare acqua sopra i 40°C nella pulizia profonda può alterare la consistenza del silicone, rendendolo leggermente più rigido in alcune zone.
🗣️ Rosa racconta
La prima volta che ho tenuto in mano una bambola reborn in silicone danneggiata da un cliente — aveva usato salviette per occhiali con alcol isopropilico per “lucidarla” — la sensazione è stata di profondo dispiacere. Quella bambola era un modello di un’artista di Torino che aveva lavorato su di essa per più di settanta ore. Era irrecuperabile. Da quel momento ho capito che una guida alla manutenzione non è un optional: è parte integrante del valore che vendiamo. Oggi ogni cliente che acquista da bambolereborn.store riceve con il pacco un foglio plastificato con le regole essenziali di cura — un piccolo gesto che ha ridotto le richieste di assistenza del 34% in un anno.
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Domande Frequenti
Con che frequenza devo pulire una bambola reborn in silicone?
Per le bambole in uso regolare, una pulizia superficiale settimanale con panno in microfibra umido è sufficiente. La pulizia profonda con sapone neutro per bambini si consiglia ogni 2-3 mesi. Le bambole in stoccaggio vanno pulite profondamente prima di essere riposte e al momento del recupero, indipendentemente dal tempo trascorso.
Posso usare le salviette umidificate per neonati per pulire il silicone?
No. La maggior parte delle salviette umidificate contiene conservanti (come il methylisothiazolinone), tensioattivi e profumi che nel tempo degradano il silicone, causando opacizzazione e ingiallimento. L’unico metodo sicuro è acqua tiepida con panno in microfibra pulito, oppure sapone neutro per bambini con pH ≤ 6 diluito in acqua.
Come rimuovo una macchia di tessuto colorato sul silicone?
Il metodo più efficace è l’impacco di talco per bambini puro: cospargi la macchia con uno strato generoso di talco, copri con pellicola trasparente e lascia agire 24-48 ore. Il talco assorbe il pigmento per osmosi. Ripeti il ciclo 2-3 volte per le macchie più resistenti. Intervieni entro le prime 72 ore dall’apparizione della macchia per ottenere i migliori risultati. Dopo le 72 ore le probabilità di rimozione completa si riducono significativamente.
Il silicone può ingiallire? Come si previene?
Sì. L’ingiallimento è causato principalmente dall’esposizione alle radiazioni UV della luce solare diretta e, in misura minore, dalla luce artificiale fluorescente prolungata. È un processo irreversibile una volta avviato. Per prevenirlo: conserva la bambola lontano da finestre esposte al sole, evita esposizioni prolungate a luce diretta, e durante lo stoccaggio avvolgila in cotone bianco prima di riporla nella scatola al buio.
La superficie del silicone è diventata appiccicosa — che cosa è successo e come si risolve?
La superficie appiccicosa è quasi sempre causata da contatto con prodotti a base di alcol, plastificanti presenti in certi imballaggi, o reazione con schiume di poliuretano (come molti imbottiti economici). In alcuni casi è un processo di degradazione del silicone accelerato dal calore. Il rimedio parziale è una pulizia profonda con sapone neutro seguita da una leggera spolverata di talco. Se il problema persiste, purtroppo il danno può essere strutturale e non completamente reversibile. Per evitarlo, non conservare mai la bambola a contatto con materiali plastici morbidi o schiume sintetiche.
Posso fare il bagno alla bambola reborn in silicone?
Dipende dal modello. Le bambole in silicone full body (corpo intero in silicone) sono generalmente impermeabili e tollerano l’immersione in acqua tiepida. Le bambole con corpo in tessuto e solo testa, mani e piedi in silicone (modelli ibridi) non devono mai essere immerse — il corpo in tessuto si rovinerebbe. Controlla sempre la scheda prodotto della tua bambola prima di procedere. In ogni caso, usa sempre acqua tiepida (non calda), nessun prodotto schiumogeno aggressivo, e asciuga accuratamente dopo, specialmente nelle pieghe.

